Ancora una volta si è rinnovato a Roma un gesto divenuto ormai «tradizionale», anche se inaugurato solo una quarantina d'anni fa: in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo, una delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata quest'anno dallo stesso Patriarca Bartolomeo I, ha presenziato all'eucaristia celebrata in San Pietro da papa Benedetto XVI.
 Con un gesto di grande valore ecumenico, nella messa in San Pietro, Benedetto XVI ha ceduto la parola al Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, chiedendo che fosse lui a tenere l'omelia "per la grande festa dei Santi Pietro e Paolo, Patroni di questa Chiesa di Roma e posti a fondamento, insieme agli altri Apostoli, della Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica". Questa festa, ha spiegato il Papa, "ci porta ogni anno la gradita presenza di una Delegazione fraterna della Chiesa di Costantinopoli, che quest'anno, per la coincidenza con l'apertura dell'Anno Paolino, e' guidata dallo stesso Patriarca, Sua Santità Bartolomeo I. A lui rivolgo il mio cordiale saluto, mentre esprimo la gioia di avere ancora una volta la felice opportunita' di scambiare con lui il bacio della pace, nella comune speranza di vedere avvicinarsi il giorno dell'unitatis redintegratio, il giorno della piena comunione tra noi. Saluto pure i membri della Delegazione patriarcale, come anche i Rappresentanti di altre Chiese e Comunita' ecclesiali, che ci onorano della loro presenza, offrendo conciò un segno della volontà di intensificare il cammino verso la piena unità tra i discepoli di Cristo".
 "Ci disponiamo ora ad ascoltare le riflessioni di Sua Santità il Patriarca Ecumenico, parole che vogliamo accogliere con il cuore aperto, perché ci vengono dal nostro Fratello amato nel Signore". Il Patriarca Ecumenico era stato accolto dal Santo Padre sul sagrato della Basilica. Quindi sono entrati insieme in San Pietro e rivestiti i paramenti, processionalmente sono saliti all'altare, preceduti dal Diacono ortodosso e dal Diacono latino che portavano il Libro dei Vangeli. Insieme il Papa e il Patriarca hanno recitato la professione di fede, il Simbolo Niceno-Costantinopolitano nella lingua originale greca, secondo l'uso liturgico delle Chiese bizantine. fonti: lastampa.it ----- ansa.it
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